Il Manifesto del Parkinson: La malattia spiegata non dai libri, ma da chi ce l’ha. Parte 4
Siamo alla 4° parte del manifesto, dove sono trattati importanti argomenti, io aggiungerei fondamentali, come l'alimentazione e l'attività fisica. Con il termine fondamentale, nello sport, si intende una delle tecniche di base di una data disciplina. Sono le prime tecniche che, a livello didattico e formativo, devono essere acquisite da un praticante, eventualmente insieme alle regole e alle norme comportamentali di base, per poter svolgere un'attività. Questa definizione, da
UN VIAGGIO PUÒ CAMBIARTI LA VITA.
Bike Stories 1° Puntata, Alberto Acciaro Parkinsonauta determinato, pedalatore infaticabile, lavoratore metodico con una famiglia splendida, la moglie Cecilia e i figli Nicola e Laura. Riservato, a volte un po'schivo e solitario, ma con in mano un gelato e il casco in testa si trasforma e torna ragazzo con il sorriso, pronto a partire per una nuova avventura. Questo è il profilo che trovate nel sito della "Bike riding for
Il Manifesto del Parkinson: la malattia spiegata non dai libri, ma da chi ce l’ha. Parte 3°
La reazione più comune al momento in cui viene comunicata la diagnosi di Parkinson è la "paura". La paura è scatenata principalmente dalla mancanza di informazioni, dai pregiudizi, anche dalla modalità stessa con cui viene comunicata la diagnosi.
DA DOMANI NIENTE SCUSE
OGGI E' PARTITA, CON LA STAFFETTA DI NATALE, LA PREPARAZIONE ALLA GRANDE SFIDA DELL'ANNO PROSSIMO: IL MEZZO IRONMAN! Nella foto in copertina sono, ultimo a sinistra, alla partenza della frazione Sarnico-Grumello della staffetta di beneficienza organizzata da WE RUN BERGAMO, che ha attraversato tutta la provincia di Bergamo in 24 ore. Foto di gruppo al momento del passaggio del testimone a Grumello Quale occasione migliore di questa potevo
A Ledro Parkinson&Triathlon va più forte di me!
In un weekend dove il progetto Parkinson&Triathlon ha ottenuto, grazie agli organizzatori di Ledroman 2018, visibilità e molti attestati di simpatia, io ho portato a termine una gara difficile. Ledro e la sua gente hanno accolto con gioia il Tripopolo di atleti e famiglie. Questo piccolo lago incastonato tra montagne verdi fa venir voglia di cantare e di fare sport a chiunque, tanto che anche mia moglie
1972 LEDRIADI, 2018 LEDROMAN
Io e la Val di Ledro, una storia iniziata molti anni fa. Che continua, per la precisione questo weekend. Allora invidiavo i miei fratelli che facevano le Ledriadi, oggi mi sento uno dei protagonisti. Avevo otto anni. Ascoltavamo, sdraiati sul letto a castello, i 45 giri di Lucio Battisti con un mangiadischi arancio. Canticchiavamo La canzone del sole, guardando fuori e aspettando che smettesse di piovere. Perchè
Io e Parky insieme appassionatamente a Sirmione.
Il mio compagno di vita, che chiamo affettuosamente Parky, a Sirmione mi ha accompagnato per tutta la gara. Sirmione è un triathlon bellissimo: la nuotata che passa nella fortezza, la bicicletta tra le colline e i vigneti, la corsa finale nella penisola. Forse è per questo che il mio amico Parky non mi ha mai lasciato solo. Già durante tutta la frazione di nuoto ho avuto dei
Tre cose che ho imparato nel triathlon olimpico di Bardolino.
Triathlon olimpico di Bardolino: 1500 m. nuoto - 40 km. bici - 10 km. corsa Dopo un anno di pausa, un po' per il contraccolpo della diagnosi è un po' per un infortunio, ho ripreso a partecipare a triathlon olimpici. Questo di Bardolino è abbastanza impegnativo soprattutto perchè il percorso in bicicletta è molto ondulato e non ti lascia pause per respirare. La prima cosa che ho
#Daddocè! Dario Nardone, con la sua inesauribile energia e la sua capacità di comunicare, da oggi è con noi.
#Daddocè! Dario ‘Daddo’ Nardone, Ironman, triathleta, speaker, giornalista e mental coach Ekis da oggi è responsabile stampa di Parkinson&Triathlon.blog. Dario è stato direttore di Triathlete per molti anni, fondatore e direttore responsabile di Fcz Mondotriathlon, il più importante portale di triathlon in Italia, ideatore e responsabile della manifestazione annuale Galà del Triathlon: l’endurance scorre nelle sue vene e fa parte della sua vita, sportiva e lavorativa, dal
Vittoria Ruote, per vincere insieme
Vittoria Ruote è Partner Tecnico di Parkinson&Triathlon Ho conosciuto Rudie Campagne, il signor Vittoria, in un’uscita in bicicletta, grazie a un amico comune, Beppe Acquaroli, e gli ho raccontato di Parkinson&Triathlon. Sono bastati pochi minuti perché mi offrisse le sue ruote in carbonio e graphene, il massimo della tecnologia, il sogno di ogni ciclista. Quindi, eccoci nell'azienda di Madone, vicino a Bergamo - una delle dieci distribuite nel mondo