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L’appuntamento con il Weekend Eupath&Sport si avvicinava, mancavano ormai solo 2 giorni e le iscrizioni erano chiuse da giorni. Io ero totalmente impegnato nella preparazione del mio intervento di sabato pomeriggio e negli aspetti organizzativi. Ho imparato che la fase delle adesioni deve chiudersi almeno una settimana prima di un evento. Solo cosi riesco a stare concentrato sul buon andamento dell’organizzazione. Giovedì verso sera suona il

Non eravamo ancora partiti e contavamo già un ferito e appena dopo lo start si aggiungeva anche un ritiro. Le previsioni erano di pioggia e la vigilia era trascorsa in un continuo confrontarsi sul meteo della domenica.Ognuno aveva la sua applicazione di riferimento, che giurava essere la più affidabile. Le consultazioni passavano dalle App nazionali a quelle estere, con la Svizzera a due passi non poteva infatti

Il mio primo Ironman 70.3: la sfida consapevole È stata così dal primo minuto, non cercavo la prestazione, né il confronto con me stesso, non sarebbe stato possibile migliorare qualcosa che non avevo mai realizzato prima. Il mio obiettivo era portarla a termine, ero consapevole di aver fatto tutto ciò che era in mio potere. Solo un imprevisto indipendente dalla mia responsabilità avrebbe potuto fermarmi. Perciò ero

La preparazione alla gara Sono pronto, conosco perfettamente le mie potenzialità e i miei limiti, non ho più dubbi, ce la farò! Da giorni ormai mi ripeto che voglio portarla termine, lo dico a me stesso e lo dico anche alle persone con cui parlo della gara. A tutti racconto quale sarà la mia strategia, e ogni volta che la racconto la immagino chiaramente, con l'arrivo sulla

Siamo ad un nuovo appuntamento con il triathlon, stavolta in gara saremo in 2 a rappresentare il PARKINSONAUTI TEAM io e Annalaura Maurin, un amica caregiver e coach di "Rock steady boxe" che si è guadagnata sul campo il diritto di far parte del PARKINSONAUTI TEAM. Annalaura non ha tutte le caratteristiche, le manca la malattia di Parkinson, ma è una preziosa amica, abbiamo già condiviso

Ci sarà di mezzo il mare, esattamente quello dello Stretto di Messina, tra il dire e il fare di: Cecilia Ferrari, Emanuela Olivieri, Marina Agrillo, Maria Assunta Galiè, Valeria Bastoncelli, Mariagrazia Pastori, Anna Amitrano, Donato Vaira e Angelo Gualtieri. Questi amici con la malattia di Parkinson, tra i quali diversi atleti del PARKINSONAUTI TEAM, domani, martedi 14 settembre, in quel mare ci si tufferanno partendo

“Bike riding for Parkinson Italy 2021” (parte seconda) Abbiamo condiviso tutto, ogni giorno, dallo stretching della mattina, a Pavia lo abbiamo fatto in un aiuola su una rotatoria, alla polvere delle strade bianche, al temporale che ci ha inseguito per un pomeriggio ma che il nostro protettore Davide Lot, da lassù, ha sapientemente diretto per farci dare solo una rinfrescata. Festicciole di compleanno a sorpresa, sfide

"Bike riding for Parkinson Italy 2021" (parte prima) Ci sono sette figure nel sole del mattino, che si avviano verso il mare. Sono l'emblema della Bike riding 2021. All'inizio della settimana si conoscevano appena, si erano visti solo online. Ora si avviano mano nella mano, sentendosi parte di una squadra, anzi, di una nuova famiglia. E insieme sono pronti ad affrontare il loro viaggio con nuova forza

La "Bike Riding for Parkinson Italy 2021" parte domenica 20 da Torino. 25 Parkinsonauti pedaleranno per una settimana lungo il PO fino a Venezia. Finalmente ci siamo, domenica mattina dal parco del Valentino alle ore 9,00 la carovana in rosa, volutamente ispirata ai colori del giro d'Italia, si muoverà dal viale Virgilio area park Latteria Svizzera verso Venezia. Pedaleremo in memoria di Davide Lot, attraverso

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