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  Con la nostra partecipazione a questo primo appuntamento IPS abbiamo aperto la strada: il primo passo verso il riconoscimento di una categoria specifica per le persone con la malattia di Parkinson anche in ambito paralimpico. E' stato un weekend all'insegna dell'amicizia, dello sport e della forza di volontà, elementi che messi insieme creano magie. La magia questa volta ha sospinto il nostro grande corazziere, ora anche

Sì, sono felicissimo, ma lo voglio dire chiaro, e voglio dirlo ora che ho capito che l'obiettivo è a portata di mano. Questo è solo il primo passo, il nostro obiettivo finale è partecipare alle paralimpiadi, non solo nel paratriathlon ma in tutte le specialità.     Quando, quattro anni fa, ho avuto la diagnosi del Parkinson non avrei mai immaginato che oggi sarei stato qui a scrivere

Lo sport ha effetti potentissimi sulla nostra salute e sul benessere psicofisico. Abbiamo cominciato a parlarne settimana scorsa nella 1° parte Ora voglio raccontarvi come lo sport, compagno di una vita, come leggete nella mia storia, mi aiuta ad affrontare il viaggio da Parkinsonauta.   Vedremo, confrontando i test che faccio ogni anno, come sono stati i miei ultimi anni di sport di endurance. Essere costanti è la

Tranquillità nelle strade qui in provincia, folla sui Navigli a Milano. La fase due è iniziata, tra le scorie della paura e il desiderio di andare avanti. E ci ha messo un po' fuori fase.    Doveva essere un lunedì da leoni Lunedì mattina, dopo aver fatto un bel respiro profondo prima di indossare la mascherina, ho chiuso il cancello dietro le spalle e mi sono avviato verso

IRONMAN, il grande sogno di ogni triathleta. Per la prima volta ho assistito dal vivo a questa gara mitica che è diventata un format diffuso internazionalmente. A Cervia c'erano 6000 atleti da tutto il mondo. 16 ore il limite massimo, dalla mattina alla sera SENZA FARSI FERMARE! Il concetto è sempre quello, se hai un obiettivo da raggiungere troverai le risorse per ottenerlo anche quando è immenso come

C'è un momento in cui devi fare i conti non solo con la fatica, ma anche con un'altra cosa: la verità di quello che sei e stai facendo. Questo momento è venuto.  La domanda è: sei pronto a dare il meglio di te sempre, vuoi sentirti veramente speciale? Dall'ultimo triathlon ho fatto due traversate, del lago d'Iseo e dello stretto di Messina, ma non le ho ancora raccontate. Da

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